Mondi Colorati

17883532_10212696221789100_2854793790259496757_nE con questa settimana abbiamo spedito tutte le copie di Mondi Paralleli. Per la copertina ho voluto dare un aspetto retrò, da Pulp magazine. Ho realizzato l’illustrazione in digitale (come al solito escluse le matite) ma ho utilizzato la tecnica degli acrilici, con quel gran programma che è Clip Studio Paint  aka Manga Studio Pro.

CopertinaSul retro ho inserito una finta pubblicità, rifacendomi ad una reale d’epoca. È stato molto bello rifare il televisore nello stile delle illustrazioni degli anni ’50, e mettere un Akkroniano sorridente daltubo catodico. La TV è marcata Dime Web, che è il blog su cuoi sono apparse inizialmente e in bassa risoluzione, le storie di Mondi Paralleli. Metafore come se piovesse!

17966982_10212735802258587_5864826520770452193_o Siccome abbiamo raggiunto l’obiettivo del crowdfunding in anticipo, come bonus ho incluso delle cartoline con degli sketch ad acquarello che ritraggono i personaggi presenti nel fumetto.

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Alcuni “bakers” (questo è il nome di chi contribuisce alla realizzazione di un progetto di crowdfunding) hanno scelto di ricevere il fumetto con una copertina “variant”,  bianca che è stata arricchita con uno sketch in Bianco e nero o a colori. Mmmh…Quattro parole in Inglese fighetto in tre righe di Italiano. Si vede proprio che sono milanese.

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moreno

Anche se si tratta di sketch, e non di vere e proprie illustrazioni, ho pensato di utilizzare il pennino per avere un tratto più caldo e perché il pennarello avrebbe sbavato il colore con l’acquarello. Era dalle prime storie pubblicate su Dime Web che non usavo più il pennino, avendo progressivamente sostituito l’inchiostrazione in digitale. Non so, è scattato qualcosa.

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Sono andato a Torino Comics al seguito di Cronaca di Topolinia. Il compito di noi disegnatori in fiera è promuovere la casa editrice e il nostro lavoro tramite gli sketch. La cosa funziona bene perché quando disegni, la gente viene a guardare e l’idea di avere un disegno dell’autore del fumetto, invoglia sicuramente all’acquisto. Certo se il fumetto fa schifo o se uno fa uno sketch orrendo, non è che fai felice l’acquirente, che poi si ricorderà di te e ti guarderà sempre male come fossi un ausiliario delle soste. Ma non è stato questo il caso per nessuno allo stand, infatti la fiera è andata bene, nonostante lo spazio dedicato al fumetto sia diventato pochino rispetto ai gadget, Games, cosplay ecc.

18157284_10212816698720948_8822110705196129831_nE per far felice gli acquirenti, ho pensato di dare un po’ di valore aggiunto facendo gli sketch a pennino e china. Rieccoci. Oh, mi piaceva un sacco! Quando fai sketch non hai molto tempo e se è vero che fai quasi sempre quello che vuoi tu, non hai molto tempo per pensare: quattro segni a matita e via diretto. Ritrovi la freschezza del tuo segno, meglio di qualsiasi workshop (daje coll’Inglese fighetto!). Oltre a questo si fanno dei disegni collettivi e si passa tempo insieme ai disegnatori.

18034124_1477496768961741_6058418178969451491_nFare gruppo in fiera, disegnare insieme è una cosa che fa benissimo allo spirito, se non si è disegnatori spocchiosi/invidiosi/rancorosi. Fortunatamente a Cronaca non ho trovato nessuno così e io sono troppo vecchio per queste stron*ate: se non ci divertiamo noi per primi a disegnare, come vuoi che si diverta il lettore? L’ego, da forza motrice, può facilmente diventare la più grande zavorra che un disegnatore possa avere. Poi in genere uno arriva comunque dove deve arrivare… Ma, ragazzi, che fatica!

stile

Ora, se avete avuto la pazienza di leggere tutte queste divagazioni, capirete ora dove volevo andare a parare: Ho iniziato Mondi Paralleli con fatica, inchiostrando a Pennino e pennello le prime storie, poi sono progressivamente passato, storia dopo storia, all’inchiostrazione digitale, che grazie alla sua enorme velocità, mi ha permesso di macinare molte tavole, recuperare la mano dopo lo stop di tutti questi anni e di migliorare costantemente il mio livello.

16179328_10211953912071821_4644904697580781877_oOra il cerchio si chiude perché con Lunar Lex che sarà pubblicato da Cronaca di Topolinia a Lucca Comics & Games 2017, sto tornando a lavorare in modo tradizionale. Userò ancora Clip Studio Paint per i ritocchi finali e qualche correzione, ma sarà marginale, perché sono arrivato alla conclusione che il segno nervoso e scattante del pennino sia il modo migliore per esprimere realmente la mia personalità. Che è una cosa diversa dall’ego di cui parlavo prima: è come se fosse quel particolare tono di voce che contraddistingue un cantante, che magari non sarà ‘sto gran cantante, ma che a un po’ di gente piace proprio per quello. Oppure un particolare tipo di Colore che fa subito pensare ad un preciso brand (rieccoci!) come il Rosso della Ferrari o il verde di Tiffany. Anche se disegno quasi sempre in bianco e nero, è arrivato il momento di trovare quel colore. Insomma un percorso è finito e ne inizia uno nuovo, anche se fatto con strumenti molto vecchi.

china

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